GIOCO DI RUOLO


DREAM'S THEORY
Italo/Australian Multimedia Multicultural Centre
Napoli Piazza Cesarea 5
Perth 25 Fitwater way
propone
"GIOCO DI RUOLO"
LA FIABA IL FANTASTICO IL MERAVIGLIOSO
FROM DARKNESS TO REVELATION
Laboratorio Multimediale sui linguaggi del Terzo Millennio
Work in Progress
verso un concetto interattivo delle Arti
di MARLUNA3001
Con il virtuale una nuova forma di comunicazione si afferma prepotentemente.
Una forma che, molto avanti nel tempo, molto indietro nel tempo,
portandoci a viaggiare alla velocità della Luce
ci porta a psicosomatizzare la nuova dimensione spaziotemporale
in cui con consapevolezza ora cominciamo a muoverci
imparando a controllare gli Arcani Doni Magici
che ab originis ci siamo tramandati
per tramandarci l'unico mezzo per salvare la Creazione dalla Distruzione
a cui l'abbiamo sottoposta.
Dalla Fiaba al Fantastico
la differenza è nella presa di coscienza scientifica
dei fenomeni così detti paranormali
che ci interrelano alle varie dimensioni
in cui il reale si manifesta ...
Il Fantastico è una dimensione del racconto della Storia delle Storie
che ci aiuta a cominciare a gestire senza paura
i messaggi inviatici dai fenomeni incatalogabili rilevati
dai sensi psichici
sì che la comunicazione tra i vari piani del Reale diventi corretta...
I fenomeni che giungono dall'invisibile
ci raggiungono in sè all'improvviso
come un fulmine a ciel sereno
come qualcosa di ineluttabile
investendo in pieno la sfera dei sentimenti più profondi
con irruenza insolita
creando una lacerazione nel nostro sentire convenzionale
attraverso cui si apre il contatto con il sentire altro...
Si entra allora in un game...
livello dopo livello...
in cui la comunicazione tra i piani paralleli si apre nella sua integrità.....
Uno smarrimento nuovo ..Un panico sconosciuto ....
L'apertura in noi di suoni da Altre Sfere
che rasserenano le acque più oscure in fondo al nostro pozzo....
Ad ogni livello un precipitare nel vuoto...
ops...
Per tornare dimentichi per ricordare...
O viceversa????
Eh! Eh!
Che poi
diventa lo stesso
vivendo
in between days...
nel presente continuo.
In questo processo si passa attraverso la rottura della coerenza universale
per entrare a far parte integrante di in un paradosso scientifico,
<quale scienza non nasce da un paradosso???>
che ribalta tutte le leggi credute immutabili
sì che l'impossibile irrompe nel possibile
conducendoci per mano
a psicosomatizzare
la logica del determinismo circostanziale della concatenazione cause effetti
il che
ci fa sfociare
nel MERAVIGLIOSO.....,
Mondo di Miracoli....
Partendo dal presupposto della normalità
della vita collettivizzata
(che chiamiamo reale
in quanto segue una convenzione diciamo collettivizzata,
che ora si sta globalizzando spiritualmente, psichicamente, materialmente,
all'interno, al di sopra, al di sotto, al di là delle etnie,
psicosomatizzando l'irruzione simultanea de:
IL FANTASTICO, LA FIABA, IL MERAVIGLIOSO,
in quello stesso REALE)
scegliere di essere un
GIOCATORE DI RUOLO
è
COME ACCETTARE DI DIVENTARE UN PELLEGRINO
ALLA CONQUISTA DELL'ARTE DI VIVERE
NELLA PROPRIA ESSENZA
AMANTE RIAMATO
FINO A VEDER SALTARE IN ARIA
IL QUADRO COMPLETO
DELLA CONVENZIONALE NORMALITA'!!!!!
E' così che THE GLOBE è esploso
con il suo sgangherato palcoscenico
specchio in cui solo ancora
si agitano e si pavoneggiano
Teorie d'Ombre in ruoli impossibili da vivere
riflessi del GIOCO DI RUOLO VERO...
OMBRE usurpatrici di ruoli per mezzo di arcaiche deviazioni
della Magia Naturale Originaria....
Inutili fomentatori di Tempesta, Demoni truccati da Morte
chiusi nella solitaria attesa della Morte....VERA!!!
La Battaglia Finale...
Intanto
personaggi liberati
nelle nuove interrelazioni del GIOCO DI RUOLO
vengono introdotti
dritto dritto
al Banchetto degli Immortali
senza più demoni truccati da Morte alle calcagna.
Il progetto si propone di realizzare in fiction questo processo storico attuale
(che passa attraverso la Reconciliation,
dopo l'affermazione del principio di Land Right)
del cammino dell'Arte.
Partendo dalla Ricomposta Identità,
tra Luogo Sacro Tempio delle Arti di Rappresentazione,
(che in quel Luogo tale si è mantenuto,
nelle sue fondamenta gettate in Cielo e in Terra,
a dispetto a volte di quanti hanno creduto gestiti di gestirlo)
e Uomini e Donne che per Amore delle Arti
consapevolmente si sentono invasi da nuova ispirazione artistica,
non sarà difficile cominciare a muovere timidamente
i primi passi liberi
in una nuova percezione del Reale che in noi vive Ab Originis.
E per di più siamo a Napoli,
nella sua Accademia di Belle Arti,
dove si muove un vento
che scuote le vecchie ragnatele
per bocca di tre tra gli ultimi diplomati
chiamati a interpretare il ruolo
di spettatore privilegiato
della potenza magica delle Arti
che tutti chiama
a prendere possesso
in piena coscienza
della nuova dimensione
spazio/temporale
in cui Arti e Vita insieme da noi agite
agiscono
per tenere vivo
il Mondo del Meraviglioso
un Giardino delle Delizie
in cui ogni respiro è
un Miracolo Artisico.
Il progetto si propone di realizzare
per ogni fase del lavoro
un prodotto compiuto
sì da offrire alla fine
una multiproduzione
E' un progetto copyright
DREAMSTHEORY
MARLUNA3001
Il numero zero,
realizzato con camera digitale,
prodotto in video vhs,
dal Dreamstheory
sarà pronto per Natale.
Questo primo pezzo,
richiede alcuni giorni di riprese
all'interno dell'accademia.
Si chiede la gentile collaborazione
delle scuole e della direzione.
Il video sarà montato in brevi clips.
MARLUNA3001
7 giugno 2002

8/06/2002
Gioco di Ruolo
work in progress
Numero 0
Prologo
Videogeroglifico
"Celeste, Terrestre e Max8
psicosomatizzano la magia
dell'eskatologia del Logos"
di Marluna3001
dedicato a Lot,
ai suoi governanti,
ai suoi nobili,
ai suoi cittadini,
a tutti quelli che mi hanno riconosciuto
aiutandomi ad entrare nel nuovo livello del gioco,
al Dreamtime di ogni Terra e di ogni Individuo
ad un sogno segreto incarnato
"Tutto ciò che accade
non è mai ciò che sembra essere"
1 scena
La camera inquadra la nuca di un uomo
dai lunghi neri capelli
Sta guardando la TV.
Sullo schermo un cut up di immagini di TG.
Max solo
Governi. Guerre. Disastri. Delitti familiari.
Sulle voci confuse e tagliate della TV
si sente la voce dell'uomo che sussurra quieto:
"...ancora provano a rubare i miei sogni.
Gli occhi stanchi vorrebbero chiudersi
sulla speranza di viaggio
che da troppo non mi appartiene...
Sempre un nuovo deludente risveglio...
Non ricordo nulla...
Qualcuno ricorda?
Si, qualcuno ricorda!
Usurpatori di sogni
non vi fate veggenti delle visioni,
non vi appartengono..."
Chiude!!!Click!!!
Ride pacatamente.
Mette un video...
Parte.
La camera stringe sullo schermo entrandovi.
Immagini dell'Accademia di Belle Arti di Napoli
...vuota...
Un lungo lento carrello.
Titoli di testa.
Una voce di donna fuori campo:
"Qui,
tra queste pietre eterne,
aleggio
ab originis,
2 scena
Ispirazione,
Voce fuori campo
Soffio vitale,
Genio che crea negli elementi.
Attraverso Tempo e Tempi
mi muovo,
Animando Golem,
Affascinando Demoni,
Tenendo a me incatenati
Vampiri ed Elfi ,
Streghe e Cavalieri Neri,
Chierici e Mercenari,
Dei ed Umani,
Presa d'amore
per ogni razza e specie
d'individuo
......"
La camera si allontana dallo schermo del televisore
e scopre i lunghi capelli neri di una donna
dove prima c'era l'uomo...
Sullo schermo sfilano le immagini
dell'Accademia di Belle Arti di Napoli...
Ma ora sono animate di studenti e professori.
La donna lascia il televisore acceso
ed esce sussurrando tra sè e sè...
Libera!
3 scena
Parco comola
L'Arte deve essere lasciata libera,
come noi,
di esprimere se stessa,
le sue lingue, i suoi corpi,
spiriti, fini, essenze,
per narrarci
il senso e il ruolo
che con noi occupa
nella Storia della Scrittura della Creazione!"
La donna si alza ed esce
passando a filo della camera NO
che la perde per stringere sullo schermo
entrando di nuovo nel racconto dell'Accademia....
Riprendono i titoli
In sottofondo la voce di donna
ricomincia a parlare
4 Scena
"L'addizione di più elementi voce fuori campo
non annulla la Natura Originaria dei singoli elementi,
ognuno in sè unico e conseguenza degli altri,
con proprietà specifiche individuali perfette in sè,
come in una sinfonia."
5SCENA
Qualcuno ha spento il televisore visto che
Ops
click
l'immagine è scomparsa.
Una risata argentina.
La camera lentamente arretra e scopre
una chioma bionda
al posto dei lunghi capelli neri.
Canticchia tra sè e sè:
"Qualcuno ci sta sognando?
eh...eh...
Qualcuno ci sta colorando? A P. Comola
eh...eh...
Qualcuno ci sta amando?
eh...eh...
Ciò che mi fa sentire questa musica...
uh...uh...
Ciò che mi fa sentire questa musica...
uh...uh....
ops....."
Riaccende il televisore col telecomando.
La camera entra nell'immagine.
Ultimi titoli di testa.
Il carrello sale su per le scale dell'Accademia
si ferma su una figura d'uomo 5 B scena
avvolta in un mantello viola Max da solo
che suona in un angolo buio....
Percussioni e mugugnii da muto.
Sibila:
"La libertà supera ogni immaginazione
per un simulatore di mondi
che ha raggiunto il carattere
mistico di ogni visione."
Da una parete, alle sue spalle,
appare una gotica figurina bionda,
vestita di bianco,
lo sguardo trasparente
come pura acqua di fonte sorridente,
soavemente scalza.
Passa lentamente
cantando una stramba ninna nanna
spargendo foglie sul pavimento.
"Magia...oh...magia...
...GDR...Che magia!!!
Gioco di Ruolo è magia!!!
Gioca se vuoi giocare...
ma sappi ch' ogni sera...
raggiungi e fai saltare...
ogni diversa sfera
di realtà popolare...
Sia fonda, o veritiera,
inconscia, o menzognera...
arcaica o lusinghiera...
Sublime è il contatto
il matto non + matto
il link non coatto
e l'energia del tatto
essenza d'ogni atto...."
Ella sembra svanire nel vuoto dietro la sua voce.
Al suo posto appare una bruna bellezza mediterranea,
pallida e fifliforme, vestita di nero, nervosamente scalza,
i capelli scarmigliati, gli occhi furentemente dolci.
Gratta per terra con le unghie.
Raccoglie le foglie e le mangia.
Come una pantera l'oscura figura sussurra:
riflessiva come un oracolo greco,
rosa bianca tra le rose rosse,
qual'è il suono della verità della magia...?
Rivelalo tu ...che sembri possederlo
Tu che non come strega ma come maga risplendi!"
La camera si muove
dagli occhi neri della donna della terra
agli occhi azzurri della donna del cielo...
per spostarsi a cercare nell'ombra di un angolo
gli occhi profondi che spiano di su gli occhiali scuri
di
Max da solo
L' uomo
è avvolto su se stesso,
come un corvo in un viola mantello.
6 scena
La camera stringe sulla strana figura
rannicchiata a suonare un ritmo ripetitivo
per allargare
fino a scoprire il volto dell'uomo dai lunghi capelli neri della prima scena
Max8
che sta preparando il suo Avatar al computer.
All'improvviso sullo screen si apre una chat.
Legge:
"Eccomi...
La tua Terrestre...
Tua?
ehehehe....
Sono nata a Napoli il 15...9...76..
non ricordo di quale Era.
Adoro i numeri dispari....
per cui il 76 non mi piace affatto..."
Max sogghigna guardando da sopra gli occhiali...
La voce della donna della terra continua il racconto...
"Fin da piccola ho amato il cielo ...la natura...
Stavo ore col naso all'aria dentro le stelle...
ad interpretare i mille volti della Luna...
i suoi riflessi nel Mare..."
7 Scena
La camera chiude sugli occhi di Max8....
riapre su quelli della donna della terra tra alte statue....
Sussurra con voce di sabbia ...
"...ad immaginare cosa potesse esserci più in là....
quanto potesse essere immensa quella dimensione...
Sognavo di volare nel mezzo di tutti gli elementi dello spazio...
vicino ai Pianeti....
sfere misteriose senza fine...musica...canti...
E così, crescendo, ho alimentato in me tale passione
fino a riversarla nell'arte, nei colori, nelle forme....
Sogni che attendono di tornare a vivere incarnati..."
Tra le statue c'è Max8 che suona ben nascosto.
La camera chiude sui suoi occhi per riallargare il campo
ad introdurre nuovamente lo screen del portatile.
Primo piano delle ultime parole della donna della terra sullo screen.
" MI FRULLA DENTRO UN PROGETTO...
EHEHEHEH....
SIGH...
FROM DARKNESS TO REVELATION....
Un progetto d'arte e vita...multimediale....
Non ci esprimiamo attraverso tutto????
eheheheheheh....?"
8 scena
Max8 sorride. Scrive:
"ALWAYS WE STAY TOGHETER
ALONE WITH FAITH"
Dalla scritta ...
la camera raggiunge in primissimo piano
gli occhi umidi e brillanti
della donna.
Si allarga poi a raggiungere
la bionda fanciulla celeste
vestita di bianco
addormentata su un divano.
Torna di nuovo su Terrestre
che sussurrando digita :
"COME IN UN GIOCO DI RUOLO
CHE VALGA LA PENA DI ESSERE GIOCATO
FINO IN FONDO ...."
L'uomo le risponde sullo screen:
"^_______^ FINO A SALTARE AL PROSSIMO LIVELLO...
INSIEME COME CHE SIA....
Prima del crash finale....
Chiudo....
Click!!!"
9 Scena
"Gulp!!!!^_^"
Terrestre chiude il computer e guarda fuori dalla finestra.
Si sente la voce di Celeste fuori campo:
"Ti conosco dal primo giorno che sono entrata in Accademia....
Mi colpì subito il tuo nome: Terrestre!!! Il mio è Celeste!!!"
La camera giunge su Celeste che ride allegra,
ma la risata le si ferma in gola
per come Terrestre si è girata di scatto
verso l'interno della stanza.
Soggettiva di Celeste
che guarda l'improvviso scatto di Terrestre
fino a a stringere sul primissimo piano
degli occhi della donna oscura.
10 scena
La camera da presa,
dagli occhi in p.p. di Terrestre
continua la soggettiva di Celeste
girando lentamente sui particolari della stanza
fino a tornare sugli occhi di Terrestre,
per ripartire con una nuova soggettiva di Celeste
che scopre Terrestre, ora, sulla balconata del primo piano
dell'Accademia di Belle Arti
rivolta fronte alla camera.
La donna si gira di spalle alla camera e guarda giù.
La camera si avvicina lentamente alla sua nuca,
la scavalca, scende a scoprire giù, in giardino,
Celeste che parla appoggiata ad un albero,
lentamente scopre poi Terrestre
che sta scavando tra le foglie nella terra con le unghie.
Celeste ha tra le mani un piccolo tombolo
e ricama un fazzoletto rosso con filo nero. 10 A scena
Ride:
"Sulle prime mi hai fatto una brutta impressione,
altezzosa, sempre sulle tue..
Uno sguardo scrutatore che mette a disagio.
Odio essere scrutata.
E i tuoi occhi sembrano volerlo fare fino a raggiungere
il fondo più nascosto di chi guardi."
"La luna nel pozzo."
Ride Terrestre scuotendo piano i lunghi capelli neri.
"Così ho calato io le mie glauche pupille
negli abissi dei tuoi occhi oscuri
...e vi ho letto paura.
Paura di soffrire, di aprirti, di essere ferita, violata...
Una paura che solleva sul tuo volto mille maschere
che solo l'amore manda in pezzi."
Celeste sembra illuminata da una strana luce raggiante
mentre finisce di parlare.
Terrestre la guarda dritto negli occhi...
Poi comincia a parlare piano, scavando nella terra...
Solleva a tratti gli occhi misteriosi e lontani...
"Ho trascorso la mia prima infanzia a Napoli...
poi a Torre del Greco...
Vivevo in un appartamento talmente piccolo
che tutta la famiglia,
cinque persone,
dormiva nella stessa camera da letto."
Celeste sorride vaga lasciando cadere il ricamo
e dondolandosi intorno all'albero:
"Io abitavo in una casa grande,
al centro di Napoli,
nella quale potevo addirittura correre con i pattini e la bicicletta,
o costruire una tenda sul terrazzo in cui giocare con mio fratello."
Terrestre si alza di scatto
"E' lui! L'ho sentito! Mi ha contattato ancora.
Sento la sua mente, il suo cuore, in me, sempre.
Ho l'impressione come di essere guidata da lui.
Ci lega qualcosa che va oltre ogni concetto di Amore.
E' il Gioco di Ruolo. Da girare con i costumi
Giungere al punto che il link non cada mai!"
Celeste sorride:
"Incontrarci in quello spazio tempo
in cui da sempre per sempre ci incontriamo"
"Per uscire fuori dai giri di vite......"
"Un sorriso d'amore nel cuore e ...."
"Un'Isola su cui fermarsi a riposare ed amare"
"Da sempre per sempre."
"Eccolo!!! Lo sento. Mi ha chiamato. E' in me.
Non so che volto ha. Non so nulla di lui.
So solo che lo sento da sempre.
E' un mago della Sacra Luce...E' il mio trainer...
Ho rispetto per lui. Qualsiasi cosa faccia."
Terrestre si alza con un pugno di foglie tra le mani.
La camera stringe sulle foglie
e riallarga fino a scoprire le mani di Max8
con un pugno di foglie tra le mani che sussurra:
"Bella!!!....Da sempre...
Da sempre
ci incontriamo in un mondo
che non è parte della terra...
non è frutto dei nostri desideri
nè dei nostri pensieri...
E' l'altra parte di noi,
la reincarnazione
di ciò che non abbiamo avuto il coraggio di vivere...
e ci aspetta in quella rete
dove l'immortalità non è più un sogno...
da sempre!!!...."
Poi riprende a rovistare in una vecchia scatola di latta.
Dentro: un pugnale, una rosa rossa, delle lettere, delle foto antiche,
cartoline, foglie e fiori secchi del deserto, un corvo di nome Raven.
Sussurra:
"Fuggire dal passato...affetto da una strana maledizione detta del tempo...
Un buon quinto senso e mezzo..."
11
scena
Sogghigna:
"Un quasit rompiscatole!"
Sorride dolcemente guardando nel vuoto come parlando con qualcuno.
Sussurra teneramente:
" Stella!!! "
Abbassa gli occhi d'un lampo.
Prende il pugnale.
La camera stringe sul pugnale
per riallargarsi scoprendo Max8
al centro di un vecchio palcoscenico.
Guarda freddo il pugnale.
Lo ripone in tasca.
"Stiamo sempre insieme
in quello stesso spazio tempo dell'Arte
in cui ci incontriamo da sempre per sempre,
Stella....., mia dolce celeste Terrestre !!!"
12 scena
Sorride e indossa il mantello viola.
Prende tre libri.
Il Vangelo. Il colore della magia. L'arte della magia.
Fa una ruota col mantello e siede al centro del cerchio.
Suona il suo ritmo ....
Il suono di un didjeridoo giunge sul vento del deserto.
In un angolo appare Terrestre
addormentata tra le braccia di Celeste.
Sembrano una sola donna.
L'uomo le raccoglie tra le braccia e sussurra:
"Forza, voliamo di nuovo nell'abisso del sogno,
mia Celeste ...Terrestre.
Lasciamoci dietro le spalle i demoni
che vestono i panni della defunta Morte 11 B
per stordirci con i fiori ingannatori Max da solo
Vieni, ti accompagno nel nuovo livello del gioco.
E' ora.
Stella,
non ti prometto che non piangerai più,
ma ti farò felice!"
13 scena
Nello svolazzare del raso viola l'uomo sembra scomparire.
La camera, infatti, si perde nelle pieghe del mantello
e scopre Terrestre tra le braccia di Celeste,
sul palcoscenico del teatro dell'Accademia
che piange....
"E' scomparso di nuovo.
Mi insegna a muovermi nei suoi silenzi.
Senza perdere il contatto.
Ma a volte non ce la faccio.
Ho freddo.
Mi manca."
Si alza di scatto.
Sorride.
"Mi fa felice. Comunque.
Scomparisse per sempre so che esiste."
Celeste si fa seria...
"Si continua ad esistere insieme sempre quando ci si pensa.
Lo studio mi aveva allontanato dal disegno,
dall'Arte...
Mi iscrivo ad un corso per la Cresima...
Incontro Bianca.
Ci eravamo perse di vista alla conclusione delle scuole medie.
Ci ritroviamo.
Subito amiche più di prima.
Ma un colpo di vento...ops...un incidente...
mi porta per sempre via la mia amica ritrovata...
Per sempre?...Via?...Oh..no...
La mia invisibile amica è sempre con me.
Dopo la sua morte caddi in una crisi...
Ma poi scoprii una scuola di ceramica e ripresi a vivere...
L'arte è la vita che mi anima e seguirò la sua voce con tutte le mie forze!"
Appare Max8 nel mantello viola scivolando sulle mura del teatro
come un vento leggero...come un ombra.... 13C
Da ghirare in acc.
Terrestre lo segue senza vederlo....
Max8 tira fuori una foto di due occhi verdi.
Terrestre urla e si chiude gli occhi con le mani...
"L'ho visto di nuovo. ...Oh....
Ascolta...
In quello stanzone dove dormivamo tutti insieme
Ricordi?
Una notte mi sveglio all'improvviso
per un lieve tocco sulla spalla.
Come se qualcuno mi avesse chiamato.
Salto a sedere sul letto.
Al centro della stanza una sagoma d'uomo.
Nell'oscurità riesco a percepire la sua robusta corporatura.
All'improvviso si accendono nella notte
due occhi verdi come lo smeraldo.
Mi fissano senza dire nulla.
Impietrita.
Il suo silenzio mi getta nell'angoscia
e nello stesso tempo più mi lega a lui.
Ma ecco che come sento in me una magica fusione con lui
egli si dilegua nel nulla.
Mi riappare la sera dopo, e ancora...
Mi faccio sicura.
14 scena
In un Teatro abbandonato
Ed egli continua ad apparirmi per molte notti.
Il mio uomo segreto.
In seguito, con la famiglia,
ci trasferimmo a S.Giuseppe Vesuviano, dove vivo.
Annegai nelle lacrime all'idea di non vederlo più.
Invece non mi ha mai lasciato.
Viene sempre nei miei sogni quando ho bisogno di lui.
Ma ora mi è apparso...
Mi è apparso di nuovo.
Ho visto i suoi occhi sulle mura del teatro."
L'uomo ruota il mantello,
la camera entra nello svolazzare del raso,
riapre su Max8 che danza
col coltello in mano
al centro di un palcoscenico abbandonato
Una mascherina nera...sugli occhi...
Come Terrestre che in abito da sera rosso
si lascia guidare da lui
in un Tango di amore e morte
Come Celeste che in un abito verde sormontato di conchiglie e perle 15 scena
sparge fiori e accende ceri intorno ai due...
brucia lettere e foto....
tutto il materiale cartaceo della scatola....
facendo bolle di sapone....
L'uomo lascia come semimorta Terrestre tra le braccia di Celeste
tra fiori e ceri...
come la pietà...
La camera rientra nel vorticare del mantello
e ne riesce nel giardino dell'accademia
dove Max8 sta sotterrando il coltello...
16 scena
Guarda nel vuoto... da girare in giardino acc
"Armato della sola Fede
continuerò il mio pellegrinaggio nella meditazione"
Durante tutta la scena,
dall'inizio del tango
finchè la camera chiude sugli occhi di Max8
e dagli occhi riapre su Max8 al computer
che sta preparando il suo avatar,
in sottofondo, sulla musica, più voci sussurrano:
"Chiusi dentro destini passati,
incompiuti,
ancora per poco scritti sotto la volta del cielo,
ormai balbuzienti, 16 A scena
attendiamo la liberazione,
le spalle piagate dal carico delle imposizioni
dell'originaria nemesi,
mentre,
costretti come automi
dentro ruoli e forme che non ci rappresentano,
brancoliamo nei livelli inferiori del Sogno,
attenti a dire i Si e i No che ci apriranno le porte della Vita.
A cross within our blood.
From Darkness to Revelation...
esploriamo le Scritture per trovarvi un passo in cui riconoscerci,
inorridendo degli Specchi in cui ci vediamo riflessi....
mentre già la piena delle acque
annunzia l'ultimo atto..."
Sullo screen appaiono:
Un tavolo tondo coperto da una tovaglia bianca di merletto cosparsa
di rossi petali.
Un immagine degli aborigeni in catene. 16 B scena
Un termitaio nel deserto rosso. Marluna la può
La foto di un artista aborigeno: Jarinyanu, girare da sola
e una sua opera.
Un'immagine della sacra Sindone.
Sullo screen giunge un messaggio...
"Ho visto i tuoi occhi sulle mura del Teatro...
Allora sei tu?....Sei tornato?...."
16 C scena
Sull'immagine della Sacra Sindone si doppia il volto di Max 8
che sorride dolcemente severo...
Scrive.....
"^_^_^_^_^_^_^_^_^_^_^_^_^_^_^_^_"
"Da sempre per sempre invisibili ci incontriamo
nello stesso Gioco di Ruolo
nella stessa stanza della memoria ...
Poi all'improvviso ...
In quella stanza ci incarniamo entrambi..."
" Ah! Ah!"
" Finchè un giorno vi resteremo incarnati....."
" Ah! Ah!"
" E sarà per sempre..."
" Eh...Eh...!!!^_^"
A questo punto la camera si allontana dallo screen e scopre
Terrestre tra le braccia di Max8 su un divano
che mormora dolcemente....
" Ora devo solo trovare la forza per non mollare...
L'Arte mi ha portato fin qui, continuerà a sostenermi...
Ho un progetto per ingannare il Tempo
che non facilmente si lascia ingannare
visto come è ingannatore...."
"Eh! Eh!"
"Titolo: "Gioco di Ruolo"..."
"Brava!!!
Quando il mondo in sè non ti interessa più
allora puoi lasciare che le cose vadano come vogliono...
Ed è solo l'inizio...."
La camera stringe sulle mani di lui che le carezza i capelli.
Quando allarga scopre i due seduti sulle scale dell'Accademia.
Si alzano.
Salgono, mentre Celeste scende melodiando a mezza voce:
"Be blank, you, mind.
Be pure, you, medulla spinalis.
Be silent, you, umbilicus mundi.
Be wise, you, blood.
Be word, you, dream.
Be breath, you, history.
Be light, you, love."
Terrestre salendo lascia cadere dietro di sè delle foglie
mentre mormora:
"Qualcuno, forse, dall'altra parte della strada, ha preso il mio posto
17 scena
...E' scomparso di nuovo..."
Sembrano salire e scendere sempre lo stesso gradino.
Lui mentre parla gira a tratti la testa di scatto
puntando gli occhi su di lei....
"Così lontana la fine, così vicino il sogno"
Lei si lamenta dolcemente...poi sorride serena...
"Non scompari mai....."
Lui le carezza i capelli...
"Un giocatore di ruolo non si rifiuta di giocare"
Apre le braccia e la stringe teneramente sul petto.
Dolcemente lei racconta:
"Ho fatto un sogno:
Tra l`orlo del baratro
e la muraglia della montagna
c`era una sporgenza di roccia
una specie d`isola nell`erba alta...
intorno macigni neri
coperti di licheni
screpolati
rassicuranti
per la loro grandezza e solidità...
I colori dell`erba risuonavano nell`aria...
Tu apparivi come invaso dalla luce...
ma la tua voce ululava come lamentandosi
e chiedendomi aiuto...
Tentavi di gridare...
come per destarmi...
Io aprivo gli occhi e tu
sorridendo infine mi chiedevi:
"Ti sei fatta niente?
Perdonami!!!
Non potrei difenderti ora se fossi
con te...
Aspetta!!!"
Io tremavo dal freddo e piangevo...
Tu mi avvolgevi in un mantello
e sussurravi:
"Abbi Fede...e Aspetta paziente... GIRATA 18/06
Non temere il dolore è forte... Ma non soffro!!!" 18 scena
Poi mi sono svegliata"
"Che bello ^_^ ....Gioia..."
"Ogni volta che hai bisogno di riposare
^_^
be happy and smile
^_^
io sono di guardia ^_^ "
La camera stringe sul loro abbraccio
per allargare sulle scale
a seguire Celeste in una stanza
dove si erge su un palcoscenico grezzo
una gigantica copia dei Corvi di Van Gogh.
Celeste salta sul palco
e comincia a scrivere sul pavimento
con un pennello
su grandi fogli di carta
che il vento le porta via una volta scritti:
"THE GAME:
IDENTITA' = TRASCENDENZA
SCOPO DEL GIOCO:
Trovare la giusta parte mancante che fa di due uno."
.....
Celeste si ferma.
Guarda fuori del grande finestrone.
Cammina lentamente come scivolando
lungo il dipinto dei Corvi di VanGogh
e sussurra
lasciando rotolare dietro di sè un filo di perle: 20 scena
"Da morte a morte vaghiamo sulle segrete mappe delle città
invisibili disegnate sull'oblivio cercando la via della vita al di
là dei ciclici ritorni di un tempo a termine da 2002 anni estinto.
Stranieri ci muoviamo in mondi informali prigionieri di un incubo.
Addio Teatro delle Ombre.
Troveremo tracce di vita presente facendo vero
il nostro sogno di giocatori di ruolo."
Marluna3001
I titoli di coda scorrono
su immagini dei tre che salgono e scendono
per le scale dell'Accademia....
apparendo e scomparendo...
soli e tra la folla....
di giorno e di notte...
come stessero sempre sullo stesso gradino...
bisbigliano le stesse parole
che sparge come sabbia al vento
sulla musica
una voce femminile fuori campo:
"Considera tre personaggi.
Mettili in azione nello stesso spazio/tempo.
Riduci lo spazio/tempo alla fissità
dell'Entità Primigenia Immobile.
Ponili in relazione l'uno con l'altro
nelle più svariate possibilità.
Il risultato è una storia.
La moltiplicazioni degli elementi crea
una complessità d'intrecci
che sembra labirintica.
Ma se ricongiungiamo il racconto
all'Essenza Originaria
di ogni personaggio
allora entriamo in un Gioco di Ruolo
in cui ciascuno trova da solo
il filo per uscire dagli illusionismi
del giocoliere zoppo
che se ne va in giro confondendo i pensieri
ed entra in una perfetta rete