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Un sogno…nel dormiveglia…?

No, perché, dopo qualche notte, all’improvviso, vedo entrare nella mia cella, passando attraverso le pareti, la mia guida spirituale, Frate O’Ryan, un monaco giunto lì in volo, da un Sito Sacro che non posso rivelare, il quale mi manda in trance portandomi ad uno stato di sensibilità metafisica della materia tale che all’improvviso mi libero dai ceppi, mi alzo in volo ed esco con lui  passando attraverso le pareti della cella.

Come mi aveva detto la mia protettrice,

Frate O’Ryan, in contatto col mio sognatore nel Dreamtime, appena liberata, mi porta in una cella spoglia e fredda, il pavimento coperto di sabbia rossa, mi fa sdraiare nuda su quel tappeto e all’improvviso mi sento svanire e riaffiorare come un’orma al centro di un monumento naturale come una gigantesca abside a cielo aperto nel cuore di un sito sacro nel nord-west dell’Isola Incognita del Dreaming.

Intorno a me il popolo nero del Sogno.  

Per dieci anni resto con loro nel deserto, viaggiando a piedi sui tracciati della sinfonia dei canti scritti sulla Terra Originaria dagli Spiriti della Genesi alla ricerca del versetto che mi farà vera, le parole con cui mi riconoscerà l’uomo a cui come sogno appartengo dalle origini.

Una notte, ho appena festeggiato il mio compleanno, mi appare Pasife e mi dona una conchiglia fossile opalizzata.

“Tra poco dovrai ancora metterti in viaggio, prendi questa conchiglia, sarà il tuo oggetto magico…

Ha molti poteri ma li conoscerai

man mano che essi si riveleranno a te…

Per giungere alla massima potenza magica

dovrai abbandonare ogni desiderio terreno

e vivere con gioia tutto ciò che ti accade!

Sarò sempre al tuo fianco.”  

Stringo forte tra le mie mani la conchiglia

e la porto al cuore facendo uno strano suono.

qualcosa come: bblbblshll….

E subito dalla terra si solleva

uno spirito di nebbia che mi avvolge nelle sue braccia

e mi porta in volo attraverso innumerevoli Terre Parallele

Fino a depositarmi davanti alle porte di Lot.

Non so per quanto tempo dormo e sogno

 finchè apro gli occhi e vedo un giovane elfo che mi sorride.

“Il mio nome è Kosmos.

Sono cittadino di un lieto ed accogliente Granducato.

Se vi siete persa e non sapete dove andare, entrate e siate chi volete.

Che la Luce e la Gioia siano con voi!”

Lo guardo!

Mi ispira fiducia il suo sguardo

sincero ed aperto.

La sua luce di Verità.

Entro,