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PENSIERI
SU UN NOTTURNO
SUONANDO
UN PIANO
Regna
ancora il caos
ma non durerà a lungo
Con disciplina soave
troveremo l`approdo giusto in noi
Ci schiuderemo come un`ostrica
Ci stupiremo vibrando come perle
con l`armonia che regge il mondo .....
A volte i destini si tracciano sotto i nostri occhi stupiti
A volte si cancellano sotto gli spruzzi sollevati dall`uragano
Spesso si riflettono in azioni speculari
non cercate
ma col passare dei giorni profondamente volute
intanto che in questa volontà riconosciamo un senso al Tempo.....
Come creature vulnerabili a volte ritorniamo negli Spazi Uniformi
volteggiando liberi sopra gli occhi di pietra dei giganti caduti
che fioriscono piangendo amari sotto i nostri piedi spezzati
Così quasi per gioco molto per necessità cominciamo
a sentire la mano di un invisibile autore
mentre la roulette russa continua a girare
nei desideri irrisolti
Ognuno è solo in se stesso
chiuso in incubi inafferrabili
agguati, sirene, attentati
condannato alle affinità
come realtà e irrealtà
Il suono della strage!
Ognuno è solo dentro sogni impossibili
che si aprono come voragini
nei sotterranei pragmatici in cui affondiamo,
voragini, crepe profonde
sotto i nostri claudicanti passi in rianimazione
Ognuno è perso dietro pareti tremanti
chiuso in dolori a cielo aperto
che ci isolano dal mondo
dentro riflessi di fuochi fatui
sfuggiti alle notti profumate di oscurità
squittenti di segreti irrilevanti
Vertigo!!!!

A volte attraverso le crepe una luce ci ferisce
un`ombra si materializza
sfuggendo ai tagli del Firmamento
danza sul muro sottendendo filosofie
apre spiragli
ci prende per mano e ci accompagna al di là del tempo
al di lè dell`Universo catalogato.
Allora è impossibile tornare indietro
Inutile
Il movimento si annulla in fughe rovesciate
teorie d`archi capricci architettonici
dove viviamo in storie concentriche
cominciate milioni di anni fa
eoni futuri
la levitazione amorosa originaria
Si riapre la visione
Sfuggiamo al contagio
Molteplici fotogrammi
raccontano la nostra vita
mai persa e infine ritrovata
Regna il caos
ma non durerà ancora a lungo
Con disciplina soave
troveremo l`approdo giusto in noi
Ci schiuderemo come un`ostrica
Ci stupiremo vibrando come perle
con l`armonia che regge il mondo
   
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