STANZA 7 ROOM
THE DAYS
OF THE CREATION
ARE ALWAYS
NOW
I GIORNI DELLA
CREAZIONE
DA SEMPRE
SONO
ORA
E LA MORTE?
si...ne
parleremo...
la morte noi possiamo sfidarla
solo se siamo maghi
viene mandata sui nostri passi
e sappiamo
che se è la morte diciamo vera
quella che ci chiama ad un salto
nella terra parallela
allora nulla possiamo fare
perchè è il Master del Game che la manda...
ma nel caso fosse un demone
uno spiritello della sabbia
etc
sotto le spoglie della morte...
beh...
allora non ci resta
che sfidarla
ma con amore, gioia, divertimento,
come in una danza d`amore e morte
appunto,
e fare il grande salto nel vuoto...
innamorandoci per la prima volta del senso vero della vita eterna
Date:
Saturday, November 24, 2001 13:56:16
To: Santella FROM: OURO
Subject: Mi dispiace
Marluna:°°°°° Il fatto si è che non tutto sta nei rapporti interpersonali.
Di questo non sono certa.....
Io riesco a godere del sole.
Nemmeno di questa sono certa....
Ouro:***** Ma come?! Ti assicuro che una volta, leggevo un pezzetto di Serra,
sono rimasto stupito di quello che diceva a proposito della propria incapacità
di "uomo pubblico" di essere felice, ormai, di essere vivo,
semplicemente.
Il
più grosso peso che mi sia capitato di portare è la
convinzione altrui che ci si debba "fare qualcosa" della propria vita,
quando non è un fare, è un distruggere. E quando il colore delle foglie degli
alberi o del cielo ti sembrano velati, altro non devi fare che guardarli
intensamente, finché ti si rivelano: lo faceva anche Proust con la rosa. Lo
puoi fare anche con certe opere umane, ma pochissime, come quadri, musica, o
poesia: ma succede di rado. È quel sentimento di stupore che si
deve conservare per la natura, mentre riferito alla società e alla grandezza
umane è peccato...
Tu hai fatto una carriera, sui sogni, e li hai dovuti
difendere. Per me sono una realtà, come tutto il resto.
MARIA LUISA
Una
carriera? La mia vita...come la tua è la tua...
IO difendo i miei sogni perchè sono tutto ciò che posso chiamare la mia realtà....
Non è il mio lavoro che mi fa vera...Sono i sogni che riesco a far incarnare su
questa scena del mondo che compiono il sogno di me...E' nella loro
aderenza a loro che io mi rappresento....
È impossibile, per me, pensare ai sogni come ad un mestiere.
Infatti, parafrasando uno che alla fine non è arrivato fino in fondo, puoi
pensarci come mestiere....solo se è: Il mestiere di vivere....
Che è l'arte più difficile, certamente. Ma io non capisco, in generale, la
volontà di "capire la vita". Potrebbe succederci qualunque cosa, non
cambieremo di una virgola, se siamo veramente uomini, donne. Non si perde
niente, se si ha veramente; e si ha se si è. Tutto qui.
Un'artista, deve continuamente scontrarsi coll'inconveniente dell'entusiasmo che
rende più vulnerabile,
Ed io sono una donna la vulnerabilità è l'unico mio dono...è potere
magico....
con l'inconveniente della fantasia che ti può far passare per aliena,
Un'aliena mi sono sempre considerata da quando sono nata...L'arte è l'unico
linguaggio a mia disposizione per comunicare con i Terresti...
con l'inconveniente della comunicazione che ti rende passibile del
fraintendimento altrui.
Questo
è quanto rende impossibile il vivere a tutti gli esseri umani l'incomunicabilità......o
alienazione......
OURO:***** No, non solo. Io credo (forse guardo o troppo indietro o troppo
avanti, non lo so) che faccia parte della natura anche una certa manualità
dell'arte, e dell'arte di vivere. "Per natura" non vuol dire
"sorgivo", "spontaneo", o "istantaneo". Della
natura fa anche parte l'idea di evoluzione, di lenta acquisizione. Così la vedo
io, almeno. E non riuscire ad ottenere quel giusto grado di tensione, quella
tensione al dispiego pieno delle potenzialità, può essere un dolore anche più
grande. Forse - ripeto - vedo le cose troppo alla vecchia, o sto dicendo
qualcosa che solo tra dieci minuti sarà di pubblico dominio.
Tu hai avuto coraggio, e hai dato corpo ai sogni. Io
non ho avuto fiducia, e i sogni sono rimasti entusiasmo, pazzia, punto debole.
Forse proprio per questo godo della luce del sole.
MARLUNA: La pazzia non esiste....Tu credi più fermamente nella tua incapacità
a comunicare con gli altri...Così hai paura di comunicare col sole anche
quando il tuo cuore è buio...ma ci provi...
OURO:***** Esatto! Meglio parlare con lui che con chiunque altro. Tutti siamo
soli. È una questione di natura... : - ))
Se
ne soffriamo, è solo perché crediamo di dover comunicare, mentre in realtà il
fine è la creazione. Il che non vuol dire che la comunicazione non ci sia: ma
è regolata altrimenti, noi non possiamo e non dobbiamo, non dobbiamo voler
intervenire. E anche il concetto di comunicazione: non dobbiamo limitarci agli
uomini. Dico solo che ci sono anche altre vie. Per questo dicevo che te ne sei
fatta una carriera.
Nel senso che ragioni in quel senso: quello di comunicare, a tutti i costi.
L'artista non comunica, *crea*. Tu sei fatta per creare, non per comunicare.
La comunicazione ti è imposta, probabilmente, da quello che è l'ambiente, dal
doverti presentare ad una cert'ora in un certo posto e tirar fuori la voce. In
realtà, nonostante probabilmente tutto abbia contribuito a farti
credere questo, tu in realtà stavi facendo tutt'altro: stavi creando.
Comunque vada, noi non abbiamo altri strumenti a disposizione, per creare, che
quelli comunicativi. L'aspetto comunicativo è insito nello strumento,
non necessariamente nella nostra volontà. Ma se la nostra volontà è buona,
finiamo *anche* col comunicare in pieno quello che siamo e che sentiamo. Ma è
secondario. Credo (ma io faccio un discorso generico, non mi baso su quello che
mi hai detto finora) che tu soffra particolarmente dell'indefinibilità, per te,
del fare arte, o arte di vita, come fatto non strettamente comunicativo. Ti
sembra, probabilmente, di esserti appiattita su una posizione indotta, che ti
umilia e ti ferisce, come è normale e logico che sia.
Sono l'ultimo al mondo che abbia la tendenza a spiegare agli altri quello che in
realtà pensano.
Io
credo che sia un problema piuttosto comune, per chi crea.

Marluna:Io
comunico con le macchie nere del sole....E col suo black box....Solo perchè
riconosco veri i miei sogni e gli dò incarnazione come qualsiasi scienziato....
Il fatto è che per salvare la metà utilizzabile dei sogni, bisogna ammazzarne
la metà buona.
Avviene sempre tutto il contrario...Il dopo viene prima del prima ...
Ouro: ***** Se tutto funziona nella nostra testa, allora abbiamo uno strano
ingegnere interno. Perché il nostro pensiero, invece di costruirsi un ponte tra
sponda e sponda per poter attraversare il fiume, fa come Alice che
spartisce la torta e poi la taglia: prima passa di là dal fiume, e poi
costruisce il ponte...
Marluna:
Il Mondo Viceversa in cui viviamo crea fascinazioni da Incubo che noi prendiamo
per Sogni...Qui è la difficoltà...Ma ogni Frutto Trappola mangiato
non rallenta un cammino già scritto sulla Via dei Canti, lo rende solo +
doloroso...
Ouro***** È vero. Mi è crollato il mondo addosso, nel modo più lento e più
inesorabile che si potesse dare, eppure ho cominciato a scrivere, al momento
giusto, cose che anticipano chiaramente quello che vorrei. Il dolore è inutile
e inevitabile.
Intanto se non mangi i frutti trappola non fai parte del giardino delle nequizie
e così mai raggiungi quello delle delizie....
E io non credo che sarei mai ripagato di questa perdita.
Marluna: Caro Ouro...in questa tua frase il senso del tuo nome....
Chi può giudicare qual'è la parte buona e quella cattiva in partenza?
**** È vero.
Marluna°°°°° Di' meglio: stai un po' quaggiù *e un po' lassù*, come
tutti. Solo che tu il "lassù" lo vedi, e gli altri si rifiutano di
farlo. Il fatto è che niente cade nel vuoto, e questa è un'idea bella e
spaventosa. Tutto ha
conseguenze enormi. È per questo che scrivo: forse perché qualcosa, comunque,
si compie. Qualcosa si realizza. E io sono tutte le volte un po' più libero dai
miei limiti.
Ecco ora sei tu......Infine ti apri a te stesso e comunichi....
Esatto!!!Fratello, Ouro!!!Qui le nostre vie s'incontrano!!!! Evviva!!!!
Ed è per questo che ci scriviamo!!!!!
Ouro:***** .... facciamo festa?! ^_^
Marluna: Sono infelice perchè so di non poter seguire nessuno... e perchè
nessuno mi può togliere il mio destino di solitudine.... e perchè so che ciò
vale per tutti...non solo per me.... Facciamo della nostra vita un capolavoro
che muore con noi....Diceva il mio fratello Pirandello....Sapendo....che Maria
Luisa....Marta è uno dei miei nomi....Abba..te....il mio cognome....Quanta
importanza hanno i nomi...diceva Gennaro Pistilli .... Sapendo che Maria Luisa
un giorno a Perth
Western Australia avrebbe aggiunto: Un capolavoro che non morirà con te Luigi
se saprai convivere in quello con una donna....
In qualche modo lui l'ha fatto dedicando il suo lavoro aMarta Abba che fin qui
l'ha protetto ...custodito ... allevato ....sognato...e fatto risognare....
Nel progetto del Giardino ci sono un uomo e una donna....
E' da questo dato che io devo partire in quanto donna, ultima creatura creata,
vita filtrata attraverso un uomo che cannibalicamente la possiede ..,come nel
nucleo di "Questa sera si recita a soggetto"...
Essere una donna, umana, è cosa che solo ora a noi, creature, è dato sapere
cosa significa, ....e sono certa che noi, per difenderci dall'ego killer
dell'uomo, non possiamo non affermare l'esistenza di quel padre che per questo
ci ha inviato un Fratello Maggiore capace di difenderci donandoci acqua pura di
vita....
Solo questo ci evita di continuare ad essere lapidate o sepolte fuori dalle mura
consacrate.....E solo in alcune culture....
Ouro: ***** Ma avete comunque bisogno di un fratello maggiore? Pitagora era un
fratello maggiore?
Diceva che le donne devono essere trattate bene, perché sono supplici, regine
in esilio. Hanno perso il loro potere. Non sono così certo che *tutti* siano
fatti nello stesso modo.
Marluna:
Anche io...Anzi....Sono certa che ognuno è un progetto unico....
Ouro:**** Secondo me non tutti. Qualcuno (lo dico solo teoricamente, ma so di
che cosa parlo) proprio non c'è. Non esiste. Dovresti vedere che razza di
stronzi ci sono in giro. C'è proprio gente che "manca". E sono un
folto
gruppo.
Marluna:
Vivi tra persone che possono essere anche stronze, ma hanno tutte qualcosa da
dire, o almeno la voglia di dire qualcosa.
Non siamo categorie umane, o generi letterari...Siamo individui unici che si
compiono nel loro farsi identità con la scrittura che di sè è da sempre per
sempre nel Grande Libro dei Sogni....ovvero...Grande Libro della Genesi....
Gli attori, credo, sono indotti a pensare di essere come lavagne, su cui il
drammaturgo, lo scrittore, il regista scrivono. Invece sono artisti come tutti
gli altri,
solo che come proprio strumento hanno il proprio corpo e la propria voce.
Non sai che spettacolo quando nudo ti offri come canale puro all'energia
creativa che attraverso te prende corpo e ti offri come maria vergine a
quest'amplesso sì che sia lo spirito generatore a parlare attraverso i tuoi
labirinti sia mentali che viscerali, unificati a specchio, attraverso il cuore e
le sue arterie....ops...up to the fontanella from the sacrum.....dal sacro alla
fontanella....ops....
Di questo spettacolo, forse, l'uomo può essere compartecipe in quanto
spettatore.......???? Non so....
Ouro: ***** Infatti: hai detto esattamente quello che ho detto io. Chi guarda
non può sapere, a meno che non compia a sua volta (ma si è sempre molto più
passivi nei confronti di uno spettacolo) un miracolo di immedesimazione. La cosa
più importante non è quello che perviene, anche perché a molti può non
pervenire proprio niente. Vedi che non comunichi, e che crei? È vero, la
solitudine pesa. Ma certa compagnia è il peggiore degli inferni.
Marluna: Si!!!! Hai ragione!!! Ma io sono certa che se non pianti i piedi
all'inferno e la testa in paradiso....il corpo sul purgatorio della scena del
mondo non appare mai...e tu sei venuto meno al mandato per cui ti trovi a
guerreggiare in questa forma terrestre...
Eppure io sento un amore così grande che erompe dentro di me e che sta
spazzando ogni compiacimento del dolore....
Ouro:°°°°° Vedi in che cosa sei diversa? : - ))
Marluna:
tu non puoi non sentire questo amore universale in te, mio fratello leopardiano,
ehehehhhhh......, se no non verresti a bagnarti nelle fiamme australiane del
vesuvio...... Sono qui.......*:*
Ouro: **** Ti ho risposto, come vedi. Stavolta è stato un po' faticoso...